Olocausto

Il termine Olocausto (dal greco holos “completo” e kaustos “rogo” come nelle offerte sacrificali) venne introdotto alla fine del XX secolo per riferirsi al tentativo compiuto dalla Germania nazista di sterminare tutti quei gruppi di persone ritenuti “indesiderabili”.

La parola ‘Olocausto’ (dal greco holokauston, che significa letteralmente “tutto bruciato”, cioè “rogo sacrificale offerto a Dio”), si riferiva originariamente ai sacrifici che venivano richiesti agli ebrei dalla Torah: si trattava di sacrifici di animali uccisi in maniera rituale e bruciati sull’altare del tempio.

Ecco cosa fa la gente arrogante, disonesta e presuntuosa

La nostra italietta brulica di personaggi più o meno famosi ma tutti accomunati da un unico obiettivo: far soldi alle spese della comunità onesta.

Il loro principale interesse consiste nell’approfittare di ogni opportunità, generalmente offerta alla gente onesta, per assecondarla ai loro meschi obiettivi riempi-portafogli.

Le varie leggi di aiuto alla crescita imprenditoriale sono state tutte sfruttate da questi personaggi piegandoli ai loro scopi. Quintali e quintali di carta sono stati sprecati per riempire milioni di fogli fotocopiati, stampati o letteralmente falsificati, al fine di ottenere finanziamenti che, sebbene destinati alla gente onesta per scopi onesti, sono stati tutti intascati dai personaggi di cui sopra il cui mero obiettivo è solo uno: metterseli in tasca.

La cosa preoccupante della nostra italietta è che la situazione sopra descritta non desta alcuno scandalo e, purtroppo, gli “usufruitori” di tale meccanismo aumentano costantemente invece di diminuire. Questo meccanismo è tale perchè, nella nostra italietta, non esistono garanzie, sicurezze o certezze. Lo stato latita. Non difende il cittadino onesto e, in molti casi, difende i personaggi di cui sopra.

Tutto ciò perchè la gente vuole una italietta così. Quanto tempo occorrerà affinchè la nostra italietta divenga finalmente Italia?

Finalmente qualcuno ha visto un vero problema

E’ palese che la nostra Costiera Amalfitana sia meta di centinaia di scooter e mezzi a due ruote, soprattutto nell’attuale periodo estivo.

Ciò che, però, non è palese è perchè tali mezzi siano incuranti di ogni regola legale e di buon senso solo perchè “io sò mezz”.

Guidare un mezzo a due ruote non significa essere esenti dal codice della strada, non significa poter sorpassare un autoveicolo a sinistra mentre un altro mezzo a due ruote lo sorpassa a destra, non significa infilarsi tra due autoveicoli in fase di incrocio solo perchè “io sò mezz”.

Positano News (a firma ignota di “DDB”) finalmente pubblica una notizia di cui tutti i comandi di polizia municipale dovrebbero prendere finalmente atto, invece di continuare a vessare gli automobilisti coscienziosi per tutto ciò che riguarda il “solito divieto di sosta” ed i soliti “biglietti dei parchimetri”.

Anche i genitori dovrebbero fare tesoro di questo e togliere, se non evitare di comprare, lo scooter ai figli che non si dimostrano all’altezza della responsabilità che comporta.

…perchè “io sò mezz”!